Il ricorso è rivolto ai docenti che hanno partecipato alla mobilità 2020/2021 al fine di contestare la illegittima priorità concessa ai neo immessi in ruolo nella distribuzione dei posti.

Come precisato nel manuale breve sulla mobilità 2020/2021, infatti, una volta conclusi i trasferimenti provinciali (I e II fase) e dopo aver assorbito gli eventuali esuberi, il totale del contingente disponibile nell’a.s. 2020/2021 è accantonato e destinato alle immissioni in ruolo per il 50%.

Il restante 50% sarà destinato ai trasferimenti interprovinciali (mobilità territoriale) e alla mobilità professionale (entrambi facenti parte della fase III) nella misura del 30% e del 20% delle disponibilità per l’a.s. 2020/2021.

Abbiamo, pertanto, deciso di avviare un nuovo ricorso presso il Tribunale del Lavoro competente, volto a tutelare le ragioni, di tutti i docenti che hanno presentato domanda di mobilità interprovinciale e non hanno ottenuto il movimento al cospetto di una illegittima priorità concessa ai neo immessi in ruolo.

Possono aderire al ricorso tutti i docenti interessati alla mobilità interprovinciale che non hanno ottenuto il movimento desiderato per l’illegittima priorità concessa ai neo immessi in ruolo.

Documenti richiesti:

  • contratto di immissione in ruolo;

  • domanda di mobilità 2020/2021;

  • lettera di notifica;

  • esito mobilità 2020/2021;

  • bollettino immissioni in ruolo 2021/0/2021 Ambito territoriale di destinazione.

per aderire al ricorso compila il form sottostante e verrai ricontattato

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Studio Legale Serafino